venerdì 20 giugno 2014

Il linguaggio del corpo dei cani

Quante volte stando a contatto con il nostro amico a quattro zampe ci siamo chiesti cosa starà facendo? cosa mi vorrà dire? Oppure esattamente il contrario, la classica frase: Ma guardalo, gli manca solo la parola!
Per questo oggi ho deciso di riportarvi 4 dei principali atti compiuti dal nostro cane:

1) Aggressività da dominanza:
questa è a mio avviso la principale da conoscere onde evitare brutte situazioni in cui imbattersi. Se il vostro cane, come nell'infografica sottoriportata, pone le sue orecchie e la coda erette (potreste notare anche un cambiamento nello sguardo che si fisserà su un soggetto ben preciso come un altro cane, un gatto oppure una persona), vuol dire che vi è un presunto pericolo in vista. Infatti, il passaggio subito successivo mostrerà denti completamenti scoperti con un accompagnamento sonoro di ringhio e abbaio. In questo caso il nostro amico sta dicendo: "Ehy bello qui ci sono io, è il mio territorio stai alla larga!", oppure potrà voler dire: "Vavattenn!", o ancora "Se fai un altro solo passo ti faccio vedere chi sono!".
In questi casi consiglierei, di strattonare il proprio cane per far capire innanzitutto che il capo branco non è lui, e  se fossi nei panni dell'altra persona o animale inizierei a indietreggiare molto lentamente.

2)  Aggressività da paura:
il secondo classico comportamento, l'ho potuto constatare dopo aver preso la mia cagnolina da un rifugio. Infatti, essendo stata sottomessa da qualunque tipo di animale, si è dimostrata un pò restia a concedere immediatamente tutta la sua fiducia. Non sono mancate scene di tremori, coda in mezzo le zampe posteriori, ed a volte anche qualche ringhio. Quando si rilevano questi comportamenti bisogna rassicurare il proprio amico a quattro zampe, in modo graduale, per far capire con carezze, giochi e croccantini che con noi starà bene, che non ha nulla di cui temere. E vedrete che quanto finora detto si trasformerà nel punto 4.

3) Atto di sottomissione: 
Vi è mai capitato rientrando a casa, di vedere il vostro cane che, successivamente alle feste di routine, si lancia a terra mostrandovi il proprio ventre? Questo è il classico atto di sottomissione, vi sta dicendo che è completamente dedito a voi. Ovviamente se a questo si aggiunge la zampa posteriore alzata e il viso rivolto verso terra, qui lo scenario cambia: in questo caso il vostro amico peloso potrebbe aver fatto qualcosa che non doveva, oppure potrebbe trattarsi della classica posizione da rimprovero. Tale posizione equivale al rimprovero post marachella: si siede ed abbassa lo sguardo, come se la forza di gravità fosse aumentata improvvisamente.

4) Atto di gioco: 
Il vostro amico peloso improvvisamente inizia a guardarvi, abbassa la parte posteriore del proprio corpo e scodinzola vivacemente? Tranquilli non è impazzito, anche se a volte potrebbe sembrarlo visto che successivamente a questa postura potrebbero verificarsi delle corse avanti e indietro, a destra, a sinistra, senza freno inibitore. Ha voglia di giocare, ricordatevi che i nostri amici hanno bisogno di sfogare le loro energie, e quale modo migliore se non con Voi!! Prendete una pallina, un legnetto, oppure in base alla razza di cane create dei giochini appositi. Ad esempio per i cani da caccia prendete un filo, legatelo ad un legnetto al quale incollerete una piuma, stimolando difatti il loro istinto naturale. Li renderete dei cani felici.

Illustrazione-comportamento-canino



Ci sarebbero tantissimi altri atti che potrei elencare, ma per concludere tengo a precisare che non bisogna  preoccuparsi se non si riusce sempre a capire ciò che il cane vuole comunicare.
A volte basta soltanto guardarlo negli occhi o seguire il suo sguardo per comprendere qualunque informazione o necessità si presenti. Più tempo trascorrerete in sua compagnia, più facile sarà capire il suo linguaggio.

Un gesto vale più di mille parole!


venerdì 6 giugno 2014

5 cose che non sai sui pappagalli.




"Il pappagallo è un animale poco intelligente, canta, urla e ripete le parole come farebbe un bambino" ... Niente di più sbagliato. 

I pappagalli sono degli animali intelligentissimi, dotati di una spiccata sensibilità ed è per questo che non sono propriamente adatti per vivere in cattività, specialmente chiusi in casa. La scelta di adottare un pappagallo ritengo che debba essere molto ponderata, in quanto non si può considerare un animale domestico come gli altri. 
Perché? 


1. Il pappagallo è un animale sociale

Questo particolare volatile, data la sua intelligenza ed emotività, ha bisogno di molte attenzioni e cure da parte dei padroni, ma potrà regalarvi parecchi momenti di felicità, e perché no, anche divertimento. É necessario che non passino tutta la loro vita chiusi in gabbia, hanno bisogno di volare almeno un'ora al giorno (avere a disposizione una piccola voliera sarebbe l'ideale) e vivono meglio se in compagnia di un loro simile. Sentono il bisogno di interagire con il loro padrone, anche per 5 - 6 ore al giorno, ma non vanno mai lasciati soli; non vorrete mica tutti i fili elettrici di casa fatti a pezzettini?


2. É uno degli animali più longevi al mondo

Se sceglierete di adottare un pappagallo da piccoli, ve lo potrete ritrovare accanto per tutta (o quasi) la vostra vita.
I pappagalli infatti, se allevati nel modo corretto, seguendo e rispettando le loro esigenze fisiche e mentali, possono arrivare tranquillamente a superare l'età di 80 anni!

3. Non tutti i pappagalli parlano

Nonostante le false credenze, luoghi comuni e informazioni a volte fuorvianti trasmesse dai media (praticamente in tutti i cartoni animati dove risalta l'apparizione di un pappagallo, questo non fa altro che canticchiare strani motivetti da marinaio o ripetere parole pronunciate dal padrone) non tutti i pappagalli sono in grado di parlare.
Molte specie sono in grado di poter imparare, ma non è una capacità posseduta da tutti e non può in alcun modo essere garantita! Per cui occhio a non farvi abbindolare dal venditore di turno.


4. Sono animali rumorosi

Non essendo animali domestici a tutti gli effetti, non si comportano come un cane o un gatto e si trovano a disagio in un ambiente chiuso come quello di un appartamento.
In natura sono abituati a mantenere i contatti con i loro simili con dei forti richiami sonori, ed è per questo che sarà assolutamente normale se dovessero ripetere questo tipo di comportamento anche in casa. Atteggiamenti del genere non vanno assolutamente repressi, o puniti, in quanto il vostro pappagallo avrà voi come punto di riferimento, vi considererà il suo stormo, pertanto sarà solito emettere forti suoni per richiamare la vostra attenzione (i vostri vicini non saranno assolutamente felici, specialmente di notte!)

5. É sociale ma non socievole con tutti

Anche i pappagalli possono presentare problemi comportamentali. Essendo degli animali non abituati a vivere in cattività, persiste in loro un atteggiamento selvaggio verso il mondo circostante. A volte possono legarsi ad una sola persona, ed accettare solo quella, altre volte possono provare forti simpatie o antipatie e non è per niente facile tentare di modificare i loro comportamenti. Meglio non lasciarli da soli con un bambino, potrebbero spaventarsi o infastidirsi e provocare gravi lesioni col loro becco.


Siete ancora convinti della stupidità di questo animale?

mercoledì 4 giugno 2014

La dieta Barf: Video Tutorial


Vi è piaciuto l'articolo sulla dieta barf ma non sapete come prepararla?

Volete conoscere le giuste dosi, i prodotti da utilizzare e le quantità nel dettaglio?

Io ed il mio amico Alessandro Cortese, prossimo veterinario e stimato allevatore di American Staffordshire Terrier da ormai dieci anni, abbiamo pensato di realizzare un video tutorial per spiegarvi passo passo come impostare questa dieta.




Se non visualizzate il video cliccate qui: https://www.youtube.com/watch?v=Q8mPEKtZ9_A

Innanzitutto è fondamentale conoscere l'età dell'animale, il suo peso corporeo, le sue abitudini quotidiane e il suo stile di vita, in modo da calibrare la quantità e varietà degli ingredienti sulla base di tutte queste caratteristiche.

Ma ora veniamo al tutorial.

Il protagonista del video è Nico, un American Staffordshire Terrier di 7 mesi, che pesa all'incirca 25 kg.

Prodotti utilizzati: pane secco, acqua, verdura e frutta, bifido lactis e pappa reale (integratore alimentare a base di bifidobacterium bb-12 che aiuta a migliorare la flora intestinale e potenziare le difese immunitarie), integratore Alga-Pro (utile per la pigmentazione di occhi, naso e manto, con amminoacidi ramificati per aiutare lo sviluppo del tono muscolare), Super Crescita (prodotto multivitaminico con presenza di condroitinaglicosaminoglicani), olio e carne.

Preparazione: dopo aver scelto verdura e frutta (possibilmente di stagione) iniziate a tagliarla con molta cura per facilitare la masticazione, aggiungete due o tre bicchieri d'acqua, un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva, una porzione di macinato di pollo, bovino o suino (la razione di origine animale varia in base al peso ed all'età del cane, il 5% del peso corporeo per i cuccioli dai 2 ai 6 mesi, 3% per cani che fanno molto movimento e 2% per cani anziani o in sovrappeso); infine aggiungete gli integratori su descritti, due misurini di prodotto ogni 10 kg di peso del vostro amico a quattro zampe (per Nico, che pesa 25 kg, abbiamo aggiunto 4 misurini). Mescolate il tutto dentro una ciotola abbastanza profonda e servite il boccone al vostro amico a quattro zampe, che gradirà senz'altro l'appetitoso banchetto.

N.B. Vi ricordiamo che l'utilizzo degli integratori è totalmente facoltativo, le proteine e gli acidi grassi già presenti nel cibo, sono più che sufficienti per la corretta alimentazione del vostro amico peloso.

Riferimenti utili: Per maggiori informazioni sulla dieta e sui prodotti da utilizzare, vi consiglio di visitare l'ottimo sito del Dott. Alessandro Prota, dedicato esclusivamente a questo tipo di alimentazione.



Siete stanchi di propinare i soliti croccantini al vostro piccolo amico?
Volete una dieta personalizzata?
Contattaci:

Francesco Albanese
Alessandro Cortese

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