martedì 23 dicembre 2014

Il tremore nel cane: cause e conseguenze.

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In questi giorni ho conosciuto un cane davvero particolare. Mi spiego, questo cucciolone di 40kg è stato tenuto in casa per parecchio tempo, per cause personali del padrone. A farne le conseguenze ovviamente è stato il cane. Infatti, ha spesso "sbalzi d'umore" e allora mi sono chiesta quanti altri cani per questa stessa causa o altre hanno lo stesso problema. Quindi, ho deciso di fare un articolo inerente al gigante buono.
Comportamenti instabili del cane spesso causano stress anche nei proprietari, che ignari di esserne la causa, pensano erroneamente che il cane stia impazzendo. In realtà non è così, infatti il tremore nei cani non è da considerarsi raro. 
Innanzitutto ci si deve chiedere perchè fa così? Cosa ho sbagliato? Perchè il più delle volte, escludendo malattie, lo sbaglio è il nostro. 


giovedì 18 dicembre 2014

Maltrattare un animale è reato

Come da titolo, il maltrattamento di un animale è reato, legge 189/04, e può essere punito con il carcere fino a un anno di reclusione, oppure, con un'ammenda fino a 10.000 euro. 
Se siete testimoni di maltrattamento di uno o più animali quindi: vedete che viene picchiato, tenuto legato con una corda sotto il sole o sotto la pioggia o ancora se vedete che viene colpito con oggetti come sassi, bastoni o se vedete un cane rinchiuso in auto con i finestrini chiusi oppure se il vostro vicino tiene il piccolo in balcone tutto il giorno, filmate o fotografate tutto e successivamente andate a denunciare il reato.
La medesima condanna viene applicata a chiunque abbandoni animali domestici, li adoperi per attività che contrastano con la loro natura, oppure faccia scommesse clandestine.

In un solo caso è possibile non essere processati: è necessario che ci sia un danno o un pericolo imminente e non sia possibile evitarlo senza uccidere o ferire l'animale (sentenza 19977).

Gli organi competenti a cui presentare le denunce sono:

domenica 14 dicembre 2014

Il mondo dei criceti

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I criceti sono animali piccoli di statura, ma necessitano di una gabbia che misuri almeno 60 cm x 60 cm. Sono bestioline notturne, che amano scavare tane nel terreno, quindi se ne possediamo uno assicuriamoci che abbia qualcosa da fare durante le nottate.
Come già detto, essendo animali che restano svegli di notte, trascorreranno le loro giornate dentro le loro tane a dormire.
Questi piccoli pet sono molto docili, ma attenzione a non

mercoledì 10 dicembre 2014

È natale

Buone feste a tutti da Crazy and sweet Pet.

Vogliamo farvi un regalo virtuale per il nostro primo anno nel web.
Piccoli consigli e accorgimenti da DOVER USARE con i nostri dolci quadrupedi.

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Buone feste da Nano

La preparazione dell’albero di natale, forse è uno dei momenti più belli di questo periodo e chi ha un cane, un gatto, un coniglio, un criceto o un furetto sa che deve stare molto attento agli addobbi.

Gli animali sono attirati tantissimo dal

lunedì 8 dicembre 2014

Conosciamo il gatto..

Un animale misterioso, il gatto. Molti dicono che il carattere dei gatti è molto simile a quello umano. Si dice anche, erroneamente, che il gatto è un animale che non si affeziona a noi ma alla casa. Possiamo però mettere insieme queste due affermazioni e dire “proprio come gli umani, se un gatto sa di non essere amato non ama”. Se sente che noi lo respingiamo, lui ci respinge, se sa che abbiamo paura di lui, lui ne ha di noi.
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gatto bianco e nero
Questo animale cosi elegante, durante la convivenza con l’uomo nei secoli, ha dovuto subire tante ingiustizie, ma anche tanti meriti. Grazie a lui

giovedì 4 dicembre 2014

10 giochi da fare con il vostro cane in casa e fuori



Oggi voglio proporvi dei semplici giochi da fare con il vostro cane.

Anche quando le giornate non ci permettono di uscire all’aria aperta dobbiamo comunque farli stancare, altrimenti non ci permetteranno di occuparci delle nostre faccende quotidiane.

Alcuni cani (soprattutto quelli giovani) si annoiano (si anche i cani si scocciano), e potrebbero fare danni in casa, mangiucchiando i mobili, calzini, scarpe e qualunque altra cosa avranno a portata di zampa, alcune volte si grattano per noia (e a lungo andare potrebbero auto-provocarsi dei danni).


Allora vediamo come fare ad evitare tutto questo con dei semplici giochi che non facciano stancare noi ma loro. In ogni caso i giochi con i nostri sweet pet, tendono a rafforzare il rapporto cane-uomo. Se il cane si fida di noi e si diverte riusciremo in seguito ad insegnargli altre cose in maniera semplice.


  1.  Lancio di oggetti: il primo gioco che vi propongo è il più semplice. È quello che usiamo più spesso quando siamo fuori casa o anche dentro. Una palla, un pupazzo, un pezzo di stoffa, qualunque cosa va bene. Lanciate l’oggetto il più lontano possibile e aspettate che il cane ve lo riporti. Se questo non dovesse accadere, rincorretelo voi finché non riuscite a prenderlo e rilanciarlo (certo questo è stancante per noi ma aiuta entrambi a stare in forma).
  2. Tiro alla fune: Una corda, un pezzo di stoffa, una coperta vecchia, un bastoncino, qualunque cosa va bene per giocare con il vostro animaletto, lui/lei prenderà l’oggetto e tirerà, un po' come fanno i bambini (tutti almeno una volta nella vita abbiamo giocato cosi). Se il cane tende a lasciare subito la presa assicuriamoci in primo luogo che non abbia dolori ai denti (se è giovane e  deve cambiare dentini non allarmatevi è normale, se invece è adulto e capiamo che ha dolori, magari anche quando mangia, controlliamo se non riesce a masticare e consultiamo subito il veterinario) o alle gengive (vediamo se sono arrossate e come sopra consultiamo il veterinario).  Se il gioco non gli piace possiamo passare al punto 1 o cambiare gioco.
  3.  Nascondino: ci sono due modi per giocare a nascondino, il primo consiste nel nasconderci dalla sua vista nel momento di distrazione del cane. Utilizzando i sensi, come l’olfatto e l’udito ci troverà, sarà contentissimo di questo e saltellerà; assecondatelo e saltellate anche voi (lo so vi avevo promesso giochi non stancanti ma abbiate pazienza). Se il cane è un po' pigro e proprio non riesce a trovarvi, fate qualche rumorino per aiutarlo.Il secondo modo di giocare a nascondino è quello che consiste nel nascondere un giocattolo o un bocconcino, inizialmente fatela facile mettendolo in vista (in questo modo aiuterete il cane anche ad associare un oggetto alle parole che voi usate per chiamare quella determinata cosa). 
  4.  Il bocconcino nascosto: prendete un croccantino, fatelo vedere al cane che sarà contentissimo di mangiare e nascondetelo in una mano, poi nascondete le mani dietro la schiena e cambiate la mano in cui tenete il croccantino. Lui/lei grazie all’olfatto vi indicherà la mano giusta e riceverà la ricompensa. Se sbaglia mano perché non sente l’odore allora niente ricompensa, riprovate con qualcosa che abbia un odore più forte.
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    crazy and sweet pet 
                                                                          

sabato 29 novembre 2014

Cibi da non dare agli animali

Quali sono gli alimenti da non dare assolutamente da mangiare a cani e gatti?

Passeggiando con i miei dolci cagnolini al parco, non posso far a meno di parlare con i proprietari degli amichetti dei miei pelosi. Spesso mi fanno i complimenti sul pelo delle mie cagnoline “Com’è lucido il pelo di Duna” oppure “Com’è morbido il pelo di Emy” e successivamente “Cosa mangiano? E cosa non si può dare?” .

Loro mangiano ciò che anch’io potrei mangiare, ovvero riso e carne vera (alimenti normalmente consumati anche da noi umani), quando non ho tempo o voglia di cucinare anche per loro allora gli propino i loro croccantini (non posso dire la marca). Spesso e volentieri do loro anche frutta e verdura. In più un cucchiaino di olio di semi nella razione giornaliera, utili sia alla lucentezza sia alla perdita eccessiva di pelo.

Ma adesso passiamo a ciò che non possono mangiare:

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cibi da non dare ai pet

1 cioccolata
2 cipolla
3 caffè
4 Uva
5 Dolci
6 Fritto (patatine, crocchette, etc..)
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7 Bevande

venerdì 28 novembre 2014

Leucociti, WBC, leggere le analisi del sangue degli animali


Nel precedente articolo ho spiegato che per leggere le analisi dei nostri pet bisogna conoscere il significato delle varie sigle

Nell’articolo di oggi vi parlerò in maniera semplice e concisa dei Leucociti e della sigla WBC.

I leucociti o globuli bianchi risiedono negli organi linfoidi (linfonodi, timo, milza e midollo osseo).

I leucociti trascorrono la loro vita nel sangue ma possono abbandonare il circolo in qualunque momento.  
Questi possiedono dei nuclei che vengono chiamati granulociti che a loro volta vengono divisi in tre: neutrofili , eosinofili, basiofili. I neutrofili (globuli bianchi) aumentano in caso infezioni, diminuiscono in caso di malattie al midollo osseo. I neutrofili sono essenziali nella difesa contro i microrganismi invasori come i batteri.

Analisi sangue cane
esempio di analisi del sangue
WBC: Livello dei globuli bianchi o leucociti che aumenta in caso di infezioni o leucemie, e diminuisce in caso di infezioni o problemi al midollo osseo.

martedì 25 novembre 2014

Medicina di laboratorio: come leggere le analisi del vostro Pet

Cani e gatti che convivono pacificamente
Cani e gatti che convivono pacificamente 

Oggi vorrei spiegarvi come leggere le analisi del sangue del vostro cane o gatto
Premetto che non sono una veterinaria, ma avendo un blog e soprattutto degli animali, cerco di informarmi costantemente e studiare il più possibile per offrire un servizio completo.

Gli animali clinicamente sani devono sottoporsi a un test di controllo almeno una volta l’anno, a maggior ragione se il pet è anziano. 
Un altro motivo per cui fare questo test è per individuare i soggetti non idonei ad essere sottoposti ad interventi chirurgici come sterilizzazione/castrazione, etc.
Qualora i primi risultati confermassero la presenza di anomalie, si può scegliere di ripetere il test e approfondire l’indagine con un metodo più scientifico.
I profili clinici, sono utili per determinare la gravità di una malattia per formulare prognosi e dare una risposta terapeutica.

Attenzione: Per ogni specie animale e addirittura per alcune razze di una stessa specie, i profili di laboratorio hanno intervalli di riferimento e parametri diversi tra loro. La maggior parte dei valori cambia con l’età dell’animale, sono influenzati anche dal sesso, dall’area geografica in cui vive, dalla dieta, dal momento della giornata in cui avviene il prelievo, dal grado di attività fisica normalmente svolta.

Per capire cosa significano le varie sigle dovremmo conoscere la composizione del sangue.

Il sangue è composto da elementi corpuscolari circolanti nel plasma:

  • Eritrociti: detti anche globuli rossi, sono i più numerosi nei mammiferi e a seconda della specie possono costituire il 25-50% del volume. Per la produzione degli eritrociti è necessaria una quantità di ferro elevata. L’assorbimento del ferro varia con l’età, lo stato di salute dell’animale e ciò che ingerisce.
La maggior parte degli eritrociti circola nel sangue per un periodo definito (intervallo di vita) che negli animali domestici varia da 2 a 5 mesi a seconda della specie. Questo intervallo è correlato al peso corporeo. Nel corso del tempo, compaiono numerose modificazioni cellulari. Se aumentano questi elementi dovuti a disordini patologiche, la velocità supera la capacità del midollo osseo di rispondere con la produzione di nuovi eritrociti e insorge un’anemia.

  • HCT: Questa sigla indica la percentuale di globuli rossi nel sangue quindi aumenta in caso di disidratazione e diminuisce in caso d’infezioni, insufficienza renale o anemia.

  • MCV: è il valore medio dei globuli rossi e aumenta in caso di anemia rigenerativa e diminuisce in caso di mancanza di ferro, malattie ematiche o croniche infiammatorie.

N.B. la capacità della milza di contrarsi e distendersi può influenzare il valore dell’HCT specialmente nel gatto,cane, cavallo. L’agitazione o l’esercizio fisico prima del prelievo può determinare aumenti del 30/40%. 
L’anestesia può provocare distensione dell’organo e l’HCT può scendere sotto l’intervallo di riferimento.


Nel prossimo articolo vedremo:
  • Leucociti: o globuli bianchi
  • Piastrine: o trombociti

To be continued..




sabato 22 novembre 2014

Che freddo, come possiamo aiutare i nostri Pet ad affrontarlo?


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La nostra dolce Emy con la sua magliettina



Il freddo è arrivato e i maglioni sono usciti dagli armadi. Cosa possiamo fare per i nostri amici a quattro zampe? Potremmo comprare un maglioncino anche per lui o farlo a mano (se ne siamo capaci). Perché no!






Molti cani, soprattutto a pelo corto o raso, soffrono molto il freddo e purtroppo proprio come per noi umani, anche per loro c’è il rischio di ipotermia. Controllate se il suo pelo si gonfia e si alza (se avete il sospetto che il vostro cane o gatto è in ipotermia, portatelo dal veterinario la terapia prevede il riscaldamento progressivo, non riscaldate subito gli arti perchè potreste rischiare una vasodilatazione periferica e potreste peggiorare la situazione, invece concentratevi sul torace e sull'addome una coperta e una bottiglia di acqua calda o il phon vanno bene però con molta cautela per evitare di ustionare il peloso). 

martedì 18 novembre 2014

A che età si deve fare la prima vaccinazione?

Durante i primi giorni di vita è sempre bene che il tuo medico veterinario tenga sotto controllo il tuo cucciolo di cane, ma solitamente intorno alla 6° settimana si inizia a stabilire il programma vaccinale.

Infografica

È necessario effettuare il richiamo dopo 30 giorni dal primo vaccino, nel cane adulto invece è necessario un richiamo annuale.

A completamento della vaccinazione di base del cucciolo, il proprietario riceverà un libretto di vaccinazione che riporta la registrazione delle vaccinazioni eseguite ed indicherà anche la data del richiamo successivo. Questo libretto dovrà essere esibito nelle pensioni, nelle mostre e nelle scuole di addestramento.

N.B.: Se il vostro cane è adulto ed è già stato sottoposto ad alcuni cicli di vaccinazione, ma avete il sospetto che possa aver contratto qualche altra malattia, consultate pure il veterinario per eventuali rivaccinazioni o richiami.

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Diego crazyandsweetpet




Consiglio: Fino al termine del ciclo di vaccinazione è sempre bene evitare di lavare i cuccioli e di farli stare a contatto con cani non vaccinati, inoltre evitate di farli stare al freddo; sicuramente la prima buona norma da rispettare è l’igiene, quindi evitate il più possibile di farlo stare in posti sporchi o umidi.








Quanto costa un vaccino?
Può variare in base all’età ed alla razza del cane, come già specificato il piano vaccinale deve essere studiato da caso a caso. Il prezzo può oscillare dai 20 ai 70 euro.

domenica 16 novembre 2014

Vaccinare i cani: perché farlo?


Durante i primi mesi di vita il cane necessita di una vaccinazione, perché le malattie che possono colpirlo sono molto pericolose e possono portare alla morte.

In foto il nostro dolce Diego 
Durante i primi giorni di vita il cucciolo che allatta dalla madre assume il colostro, che gli garantisce una protezione durante le prime settimane. Questa copertura tuttavia diminuisce di giorno in giorno, lasciando il piccolo esposto alle varie malattie.
Il cimurro è una delle malattie che può colpire il piccino durante i primi 6 mesi, è una malattia virale molto contagiosa. I sintomi possono essere ricondotti a tosse, starnuti, secrezioni nasali ed oculari, polmonite, e talvolta anche intestinali con diarrea e vomito; nel peggiore dei casi il cane può contrarre una forma neurologica con paralisi, disturbi motori ed equilibrio. In questi casi la terapia è esclusivamente di sostegno e se i cuccioli superano la fase critica, a volte possono manifestare segni neurologici per tutta la vita.
La gastroenterite è molto più frequente nei primi 2 mesi, quindi è consigliabile vaccinare anche nei primi 42 giorni di vita usando il vaccino ad alto titolo, il quale è in grado di superare la barriera anticorporale e stimolare l’immunità del cucciolo.  I cani che vengono colpiti da gastroenterite eliminano il virus dalle feci ma il più delle volte può essere mortale. I sintomi principali sono diarrea emorragica, febbre e vomito frequente. La terapia,

giovedì 30 ottobre 2014

3 Come posso insegnare al mio cane a camminare al guinzaglio?

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Camminare al guinzaglio non è un’attitudine spontanea del cane, quindi probabilmente sarà la cosa più difficile da insegnargli. Innanzitutto il cane deve accettare il collare, pertanto è preferibile evitare come primo acquisto un collare che fa rumore, meglio prenderne uno legger,  poichè se il cucciolo sente per la prima volta qualcosa di pesante, fastidioso e rumoroso si spaventerà e tenderà a disfarsene.
Quindi cercate di abituare il cucciolo a indossarlo, inizialmente per pochi minuti al giorno, in modo da mitigare le reazioni di panico.

Che caratteristiche dovrebbe avere un collare?

Un collare leggero, piatto e tondo ma flessibile sarebbe l’ideale, perché è importante che non procuri alcun dolore al cane.
Il guinzaglio, se troppo corto, limita i movimenti e potrebbe essere l’origine di reazioni di paura e aggressività. Inoltre non permette di regolare i segni che il padrone invia al cane. Il guinzaglio che si arrotola può non essere adatto inizialmente all’insegnamento del giusto comportamento, in quanto dà al cane la possibilità di allontanarsi e avvicinarsi a suo piacimento e renderà l’insegnamento poco chiaro ed efficace.

sabato 25 ottobre 2014

2 Come posso addestrare il mio cane?


Citazione di una persona qualunque: “Non posso liberare il mio cane perché scappa..”

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Anche una carezza è una ricompensa. 
Come già detto in precedenza, serve inizialmente un luogo sicuro per fare gli esercizi e soprattutto non devono esserci distrazioni. A questo puto bisogna associare il nome del cane, per esempio: “Pippo+vieni= biscottino”. Fatelo in tutti i momenti della giornata, anche quando tornate a casa e il cane viene a salutarvi,  ripetete il suo nome e premiatelo. L’importante inizialmente è che capisca qual è il suo nome. Quando siete sicuri che il cane sappia come si chiama potete provare sempre con lo stesso metodo in posti diversi(con distrazioni).

È ugualmente utile abituare il cane a rispondere a un suono diverso come un fischietto o un battito di mani. Perciò associate al suo nome anche un fischio o battito di mani e premiatelo con una ricompensa.


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La punizione:
Non sono molto d’accordo con ciò che molti “esperti” affermano a riguardo della punizione, perciò ho deciso di non citarli. Un semplice “NO” chiaro, secco e gridato va più che bene purché sia vero. Molti pronunciano un “no” poco convinto, di conseguenza il cane non capisce che ha sbagliato.
Sgridare il cane dopo parecchio tempo che ha commesso uno sbaglio non sarà efficace, perché non ricorderà più cosa ha fatto e perché lo state sgridando.
Può comunque aiutare a “spaventarlo” (senza fargli male) il gesto di afferrarlo per la pelle del collo e scrollarlo LEGGERMENTE; se il cane si abbandona e offre il ventre, facendo atto di sottomissione,  interrompete l’intervento correttivo.

To be continued….


mercoledì 22 ottobre 2014

Come posso addestrare il mio cane?


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La prima regola per “addestrare” il vostro cane a comportarsi bene ed ascoltarvi è rivolta a voi padroni: 
la pazienza. Ogni tanto mi sento dire:  “Ho sprecato una giornata intera a far capire al cane cosa deve fare e non ha capito niente”, questo non è  assolutamente vero. Il cane capisce perfettamente cosa gli volete dire ma per assimilarlo ha bisogno di tempo, quindi una giornata non basta. Bisogna aver pazienza e costanza, quindi bisogna ripetere gli esercizi tutte le volte che si può e questo non vuol dire una volta a settimana ma tutti i giorni, anche soltanto per 5 minuti.
Scegliete un luogo dove non ci sono distrazioni, come rumori di oggetti che possono spaventarlo o la presenza di altri animali. Cercate di non innervosirvi, perché il cane sente la vostra tensione nervosa e può spaventarsi. Cercate di tenere un tono di voce calmo e mai minaccioso.
La cosa più semplice da insegnare è la posizione “seduto”; dopo che siete riusciti ad insegnare questo comando potrete passare a qualcosa di un pò più complesso. Aiutatevi sempre con ricompense e fate capire al cane che è un gioco, altrimenti si annoierà e tenderà a distrarsi. Durante i primi periodi di addestramento, approfittate del momento in cui il cucciolo si siede spontaneamente per accarezzarlo e ripetergli la parola “seduto”. Un altro modo per associare la parola “seduto” al gesto vero e proprio,è  quello di fargli una leggera pressione sul sedere con una mano e con l’altra tenete su la testa del cane (sempre senza fargli male),  ripetendo la parola e qualche complimento dolce (capirà il vostro tono non le parole dolci). Quando il gesto verrà eseguito, premiatelo con un biscottino.

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Il cane in foto si chiama Pippi. La dolce Simo lo ha salvato 8
anni fa da un mostro chiamato uomo.
Ora potrete passare alla prossima posizione “A cuccia” o “giù”. Il metodo è lo stesso del precedente, mettetelo in atto con carezze, complimenti e premi. Un consiglio che posso darvi è quello di tirare leggermente e delicatamente in avanti le zampe del cane (che è già seduto) senza farlo cadere e associate la parola al gesto; quando il cane si sdraierà premiatelo (come il cane in foto).Un cane sottomesso di natura obbedirà più facilmente a questa posizione.


To be continued…..

venerdì 17 ottobre 2014

Linguaggio del corpo del gatto

Conoscere il modo d'esprimersi di un animale è sicuramente più semplice dell’imparare il linguaggio del corpo di un essere umano.

Tutto ciò per due semplici motivi:

1) L'animale non mente, quindi è sempre sincero quando "parla";  

martedì 14 ottobre 2014

Perché il mio cane mi lecca sempre? Perché il mio cane si lecca sempre?


cane che lecca



Oggi cercherò di rispondere ad una delle domande che più spesso mi sento ripetere , e che sempre più di frequente viene ricercata sul web: “Perché il mio cane mi lecca sempre?” oppure “Perché il mio cane si lecca così spesso?”

Iniziamo dal principio, la mamma cagna sin dai primi momenti di vita usa leccare i suoi cuccioli per stimolarli e pulirli, ma è anche un segno d'affetto per dare sicurezza. In sostanza, un misto di emozioni gradevoli che il futuro adulto riprodurrà per istinto. Può anche essere una richiesta di attenzione rivolta all'uomo.

Un'altra motivazione, infatti, è da ricercare nel continuo tentativo di eliminare il tuo odore, magari anche dopo che hai cucinato, per evitare che altri animali "nemici" possano attaccarti. 

cane che lecca In altri momenti della giornata ad esempio, dopo che hai pulito con prodotti che rilasciano odori intensi e fastidiosi, tenderà a leccarti sempre per il medesimo motivo oppure perché gli da fastidio quell’odore così carico.

Un altro motivo molto singolare da conoscere è che quando un cane ti lecca può capire attraverso i feromoni che emani se sei malato, contento o adirato.

Ci sono momenti, invece, in cui il cane lecca a vuoto, in quel momento si troverà in una situazione di agitazione, paura o di noia.

Attenzione, se il cane si lecca spesso, e ci siamo assicurati che non abbia corpi estranei nella pelle, sicuramente si sta annoiando. Questo può portare in casi gravi a un atto ossessivo-compulsivo e all’estremo all'automutilazione. Quindi, se vediamo il cane che si lecca in maniera insistente, dovremo correre ai ripari impedendogli di farlo distraendolo con giochi o altro, proprio per non farlo annoiare o deprimere.

cane si lecca

Questi sono alcuni dei motivi per cui il nostro cane ci lecca ma non sono gli unici quindi dovremmo contestualizzare la situazione. Ci sono momenti della giornata, magari quando rientriamo a casa dopo un paio di ore, che il cane ci salta addosso e ci lecca, in questo caso ci sta dicendo semplicemente che ci vuole bene.

Un consiglio: se si vuole scoraggiare questo comportamento lavate le mani dopo che cucinate o fate uso di profumi forti oppure quando tornate a casa per eliminare odori gradevoli o sgradevoli per il cane.



cane lecca

sabato 11 ottobre 2014

Aurora Biofarma e Arcadia Onlus

Quest’oggi voglio presentarvi un'iniziativa benefica che da un concreto aiuto per il Canile e Gattile del comune di Rovereto (TN). 


Aurora Biofarma si occupa della salute pubblica in modo naturale e mette sempre il paziente al centro della sua mission. Utilizza dispositivi medici, mangimi complementari, farmaci integratori, sia per uso umano che per uso veterinario.

Perché vi parliamo di questa azienda?

martedì 7 ottobre 2014

Virus delle vie respiratorie

I virus delle vie respiratorie colpiscono prevalentemente i gatti, provocando l’influenza. I sintomi sono:

-congestione
-febbre
-perdita di appetito
-letargia
-starnuti
-naso e occhi gocciolanti

Consiglio, pertanto, di curare la malattia ai primi sintomi evidenti per evitare bronchiti e polmoniti.
Date all’animale brodo di pollo tiepido e lasciate a disposizione acqua fresca. Potete provare anche con pollo lesso, uova (fresche) , e omogeneizzati di carne, aggiungendo regolarmente un cucchiaio di aglio in polvere concentrato e 100 unità di vitamina E.
Pulite le incrostazioni di occhi e naso con un panno imbevuto di acqua calda e essenza di eucalipto.
Se il vostro amico a quattro zampe, fa fatica a respirare, potete usare una soluzione di gocce saline per aprire i condotti nasali. (vedi infografica) .
I virus delle vie respiratorie possono portare tosse dei canili. Questa infezione provoca una forte tosse nei cani e dura solitamente 2 settimane circa. Se il cane continua a mangiare, ed essere attivo, vorrà dire che non è grave, ma tenetelo d’occhio magari portandolo dal veterinario per prevenire eventuali bronchiti e polmoniti.

Una tisana di menta piperita con miele aiuta a calmare la tosse. La menta infatti, ha proprietà antispasmodiche e calma l’irritazione della gola.(vedi infografica) .


tosse nei canili
infografica

domenica 5 ottobre 2014

10 domande importanti sulla salute del tuo gatto

infografica 10 domande per i gatti
infografica


I gatti sono creature magnifiche, eleganti e graziose.
Impossibile resistere al loro fascino!
Tuttavia sono anche misteriosi, motivo per cui prendersi cura di loro non è sempre facile.
Per questo abbiamo stilato una classifica delle 10 domande più importanti sulla salute dei gatti:

1: E 'normale che i gatti marchiano il territorio?

I gatti sono alcune delle creature più territoriali del pianeta. Ogni volta che il vostro gatto strofina le guance su di voi, vi sta bollando con il suo profumo. È il suo modo di dire: “sei mio”.
Quando si tratta di marcatura del territorio di casa, il problema più grande per i proprietari è l'urina a spruzzo, sulle tende, sui mobili e altri oggetti domestici. Spruzzare è differente dalla eliminazione di urina per motivi fisiologici. Quando i gatti spruzzano è un loro modo per dire agli altri animali: “questa è zona mia”.
Questo comportamento è abbastanza comune tra felini che vivono in famiglie con più gatti o quelli che stanno vivendo in condizioni di stress.
Se il vostro gatto spruzza, pulite accuratamente la zona contrassegnata, con prodotti studiati per neutralizzare l'odore. Quando si pulisce, evitate di utilizzare prodotti a base di ammoniaca. L’ammoniaca, infatti, ha l’odore delle urine e può portare il gatto a spruzzare di più al fine di coprire l’odore.

2: Vaccinare i  gatti?

I vaccini sono molto importanti per i gatti domestici, sia se restano in casa sia se hanno la possibilità di uscire in giardino.
Come regola generale, tutti i gatti dovrebbero essere vaccinati per il cimurro felino, herpes virus felino e la rabbia. Gatti che vivono soprattutto all’esterno necessitano di vaccini per altre malattie, come il virus dell'immunodeficienza felina e il virus della leucemia felina, il killer virale numero uno dei gatti. Per questo il tuo veterinario di fiducia deve assegnarti un programma particolare, a seconda dell'età dell’animale. Quando vaccinerete il vostro gatto, noterete che sicuramente si ritirerà in un nascondiglio per un giorno o due. Tutto ciò è normale. Tuttavia, se non dovesse tornare al suo comportamento normale entro 48 ore, andate a fare quattro chiacchiere con il vostro veterinario di fiducia.

3: Cosa fare se al vostro gatto cola il naso?

I gatti sono inclini a questo disturbo e le cause possono essere diverse, quali ad esempio le  allergie, gli acari nasali, le infezioni e il raffreddore; sono tutte condizioni trattabili. Per ciascuna di queste, non ci sarebbe lo scarico proveniente da entrambe le narici del vostro gatto.
Il problema può derivare dal contatto con l'erba, la polvere o il polline. Il più delle volte si risolve da solo.
Se lo scarico da una narice è accompagnato da sangue potrebbe essere sintomo di un tumore nasale e ci si deve recare immediatamente dal veterinario.
Nei cuccioli che allattano può capitare che il latte passi nel naso. Questa condizione è spesso curabile, soprattutto nei casi di piccole fessure.

4: Che cosa può causare la perdita del pelo nei gatti?

Stagionalmente i gatti tendono a perdere il pelo normalmente e questo è ben noto a tutti i proprietari. Tuttavia, l'eccessiva o irregolare perdita di pelo non è normale, soprattutto se accompagnata da pelle infiammata.
La perdita del pelo nei gatti è spesso causato da eccessivi graffi a causa di infestazione da pulci, allergie o altri agenti irritanti per la pelle. L'ipertiroidismo è un'altra possibile causa di perdita di pelo, che affligge in particolare i gatti anziani. Una volta che queste condizioni di base sono state trattate, la perdita dovrebbe arrestarsi.
In alcuni casi la toelettatura eccessiva può essere un’atra causa.
Proprio come la pelliccia, anche i baffi di del gatto tendono a cadere periodicamente e ricrescono. Non si dovrebbe mai tagliarli.

5: perché il gatto vomita?

Il rigurgito è abbastanza comune e di solito irrilevante.
Queste creature, naturalmente curiose, spesso consumano alcuni “spuntini” piuttosto sgradevoli e li rigettano in modo naturale, sbarazzandosene. Il vomito può essere causato anche da palle di pelo.
Cause di vomito più gravi sono infezioni virali, ostruzioni intestinali, malattie renali, malattie del sistema digerente e vari tipi di cancro. Nella maggior parte dei casi, il vomito dura meno di un paio di giorni e non ha bisogno di essere trattato, anche se si consiglia di trattenere il cibo per 24 ore. Se il vostro gatto vomita per più di 48 ore, o se il vomito contiene sangue, è necessario contattare il veterinario con urgenza.
Per tenere sotto controllo le palle di pelo, dovete spazzolare il vostro gatto regolarmente.

6: Perché un gatto rifiuta di mangiare e bere?

Un animale che rifiuta il cibo e l'acqua può rappresentare un sintomo abbastanza allarmante. Tenendo presente che i gatti sono creature estremamente meticolose, modificare la loro routine alimentare può causare loro il rifiuto del cibo e dell’acqua per un breve periodo. I gatti possono anche andare in brevi scioperi della fame in risposta a fattori di stress ambientali, come la presenza di ospiti in casa. Se è questo il caso, non c’è bisogno di preoccuparsi.
Tuttavia, ci sono molte malattie che possono portare un animale a rifiutare cibo e acqua, comprese le infezioni dentali e malattie intestinali. Se il vostro gatto resta più di 48 ore senza mangiare o bere, contattare immediatamente il veterinario.

7: Che cosa può causare perdita di peso in un gatto?

Al giorno d’oggi è frequente la presenza di animali abbastanza corpulenti, soprattutto per l'abbondanza di proprietari che sovralimentano i loro amici a quattro zampe. Per questi animali potrebbe essere necessario adottare un buon programma di perdita di peso. Tuttavia, la perdita di peso in un animale che non è a dieta è generalmente un motivo di preoccupazione.
Alcune delle cause più comuni di perdita di peso nei gatti derivano dalla presenza di parassiti intestinali quali ascaridi, anchilostomi e tenie. Fortunatamente, questi sono relativamente facili da debellare.  Il modo migliore per evitare infezioni ricorrenti è quello di raccogliere le feci dalla lettiera quotidianamente e pulirla regolarmente con una soluzione a base di candeggina.
Potenziali cause più gravi di perdita di peso nei gatti includono il cancro, ipertiroidismo, malattie renali e le infezioni dentali. Non importa quale sia la causa, qualsiasi perdita di peso inspiegabile nel vostro gatto dovrebbe essere portata all'attenzione del vostro veterinario.

8: Il vostro gatto ha la diarrea?

È il modo naturale di sbarazzarsi rapidamente di qualsiasi cosa nel tratto digestivo. È normale per i gatti avere diarrea occasionale, ed è di solito un problema di breve durata.
A volte, tuttavia, la diarrea indica una condizione più grave, come infezioni intestinali o tumori. Se la diarrea del gatto persiste per più di 48 ore, contiene sangue o è accompagnata da vomito o febbre, è obbligatorio recarsi immediatamente dal veterinario.
Un gatto che ha la diarrea può anche rifiutarsi di mangiare o bere durante l'episodio e la disidratazione è motivo di seria preoccupazione per i gatti.
Se il vostro animale domestico ha diarrea, può essere utile provare ad incoraggiarlo a bere almeno piccole quantità di acqua aiutandosi con una siringa priva di ago.

9: Come capire se il gatto è in sovrappeso?

Per sapere se il vostro gatto è in forma o  meno, ponetevi le seguenti domande:
1:C'è solo uno strato di grasso sulle ossa della sua gabbia toracica e la coda?
2:Guardandolo dall'alto, il giro vita è largo dietro le costole?
3:Guardando il vostro gatto di lato, com’è il suo addome? Scende verso il basso?
Se avete risposto "si" ad una o più di queste domande allora esiste una buona probabilità che il vostro gatto sia in sovrappeso.
Per mantenere un peso sano nel vostro animale domestico, sarebbe ideale propinargli un alimento appropriato per la sua fase di vita e per i suoi particolari problemi di salute. Si dovrebbe anche essere sicuri di dargli da mangiare seguendo le istruzioni del vostro veterinario. La sovralimentazione è la causa principale di obesità felina, che può abbreviare la durata della vita del vostro gatto.
Un ottimo modo per aiutare il vostro gatto ad eliminare i chili indesiderati è quello di giocare con lui in casa. Ma non preoccuparti di comprare giocattoli di fantasia, un pezzo di carta appallottolata e gettata giocosamente attraverso la stanza può bastare per spingerlo a muoversi.

10: Che cosa succede se il vostro gatto ha crisi epilettiche?

Mi riferisco ad un’improvvisa rottura incontrollabile di nervi nel cervello. Nei casi lievi, ci si accorge di ciò con uno sguardo lontano nei suoi occhi. Nei casi più gravi, una crisi può portare un gatto a cadere a terra, ad avere spasmi, convulsioni, e urinare o defecare in maniera incontrollata. Questi episodi possono durare un minuto o più, e sono di solito seguiti da un periodo di disorientamento. Essi sono tra i problemi di salute più difficili che il proprietario di un gatto può affrontare.
Le crisi epilettiche possono essere causate da molti fattori, tra cui infezioni, ipoglicemia, malattie renali, tumori, esposizione a tossine e l'epilessia. Se il vostro gatto sta vivendo crisi epilettiche, è importante recarsi dal veterinario il prima possibile. Una volta determinate la causa delle crisi epilettiche, spesso possono essere trattate con successo.




venerdì 3 ottobre 2014

FB social Pet: anche il tuo pet può navigare su internet!

Crazy and sweet pet è un blog dedicato agli animali, che nasce soprattutto per aiutare chiunque ne possieda già uno (o un miliardo come me :) ), ma anche chi necessita di più informazioni in merito, per essere sicuro che adottando un pelosetto la sua vita possa migliorare.
Indubbiamente, non potevamo non conoscere tutti  i siti che parlano del medesimo argomento. 

Oggi vi presento fbsocialpet, un social network dove chiunque in compagnia di un tenero pelosetto ha la possibilità di farlo interagire, facendolo diventare il protagonista. 



infografica fbsocialpet
Infografica FB social Pet




Fbsocialpet nasce all’inizio del 2013 in Ticino come primo social network dedicato agli animali, insomma facebook per gli animali.  Dove l'umano passa in secondo piano e tutto si basa in modo univoco sulla ricerca di qualsiasi soluzione, azione, rivolta al far del bene agli animali. Infatti, non è un semplice social network, ma anche un forum dove confrontarsi su molteplici argomentazioni riguardanti gli animali e soprattutto un luogo dove tutte le problematiche relative ai nostri amici, vengono trattate e sostenute gratuitamente dalla comunità e dagli esperti del settore.
Fbsocialpet è anche una bacheca, dove presentare il proprio amico peloso in un ambiente sereno, dove confrontarsi con persone unite dallo stesso interesse. Potrete creare una pagina personale di presentazione per ogni vostro animale, dandogli aspetto e voce sia sul social che sul forum.
Nel portale, troverete uno staff professionale a vostra disposizione gratuitamente per vari servizi, come la consulenza veterinaria, comportamentale e su qualsiasi problematica affligga il vostro amico peloso.
Ciò che ci ha stupiti ancora di più di questo innovativo social è la sezione Adozioni con moltissimi appelli di offerta o ricerca di adozioni in tutta italia e in Ticino; mi piace l’idea che un social si occupi di animali ma addirittura aiuta a cercare casa a chi non è stato tanto fortunato nel trovare un amico umano alla loro altezza.
Infine ma non di meno, avrete l’opportunità, tramite il solo utilizzo del social, di accumulare crediti, subito spendibili nel negozio online del social ; infatti ad ogni azione intrapresa nel social o nel forum interno, che sia la pubblicazione di una foto o di un video , un evento, una pagina personale ecc. , corrisponderanno dei crediti subito accumulati nel portafoglio visibile nel proprio profilo personale e immediatamente spendibili.

Quindi che aspettate? Correte subito ad iscrivere il vostro pet.






mercoledì 1 ottobre 2014

Dermatite e forfora




La dermatite è un'infiammazione della pelle molto diffusa nei cani e nei gatti. Si può manifestare con arrossamento, prurito, forfora e croste, con conseguente rischio d’infezioni. L’infiammazione costituisce, infatti, il terreno ideale per lo sviluppo delle infezioni da germi, delle infestazioni parassitarie (rogna) e di quelle micotiche.
La forfora, in particolare, è pelle morta che si stacca e si presenta sotto forma di  palline di colore bianco. 

Il mantello dei nostri amici a quattro zampe, risulta essere unto e le probabili cause dell'insorgere della forfora sono essenzialmente due: 
•squilibri alimentari dovuti ad eccesso di cibi grassi come carni rosse o  croccantini di pessima qualità 
•eccessivi lavaggi con shampoo non adatti.
•Intolleranza ad uno o più alimenti. 

In particolare va tenuto presente che il ph della pelle degli animali è circa 7 mentre quello di noi uomini è circa 5,5 e quindi un errore comune è quello di lavare gli animali con un nostro shampoo, mentre essendo più acido, provoca irritazioni. Il primo consiglio è quindi quello di acquistare uno shampoo adatto a loro in più consiglio un lavaggio ogni 2 mesi d'inverno e anche più volte al mese d'estate (senza shampoo), si deve invece spazzolare frequentemente il mantello eliminando così la forfora e il pelo morto.
Per quanto riguarda l’alimentazione, consiglio di abolire completamente i cibi considerati di sotto marca perché non sono idonei e a lungo andare oltre a causare problemi alla pelle crea danni sia al fegato che a reni, quindi consiglio una corretta alimentazione proporzionata al peso. Per quanto riguarda la forfora vi invito ad aggiungere alla dieta del vostro animale un cucchiaino di olio di semi.  

Cosa sono le intolleranze alimentari?

Le intolleranze alimentari si avvertono quando l’organismo riconosce come tossiche o dannose delle sostanze ingerite, queste vengono eliminate attraverso l’attivazione di un processo infiammatorio.   
La pelle è uno degli organi maggiormente interessati da questa tipologia di reazione infiammatoria, questa è  una condizione comune nel cane e relativamente frequente nel gatto.


forfora

Consiglio 

Il pesce in questo caso è l’alimento più adatto, (anche omega 3 in pillole) ma per essere sicuri  Recatevi dal veterinario.

Rapporto Bambino-cane E Anziano-cane

rapporto anziano cane


Non vi è quasi bisogno di precisare le ragioni che possono giustificare la presenza di un animale accanto ad un bambino. Tuttavia, agli aspetti positivi si contrappone l’eventualità d’incidenti.
Nel momento dell’ingresso del bebè in famiglia è compito dei genitori integrare e preparare rapidamente il cane, facendolo partecipare alle cure che vengono rivolte al bambino. La relazione affettiva diventerà progressivamente più profonda quando il bambino comincerà a esplorare l’ambiente ed a comunicare. Durante questo periodo si stabiliscono i primi contatti fisici ed è competenza dei genitori badare eventuali incidenti. Finché il bambino non impara a comunicare con il cane e decifrare i suoi segnali, può mettere il cane in uno stato di paura e provocare un’aggressione incontrollata. È appunto in queste situazioni che la buona socializzazione e la partecipazione precoce del cane alle attività della famiglia intervengono per prevenire ogni pericolo.
Tuttavia, è necessario che i genitori limitino gli eccessi del bambino che la passività del cane potrebbe autorizzare.

La decisione da parte di una persona anziana di adottare un cucciolo è prevalentemente la sua richiesta di affetto. Si osservano spesso in strada dei cani che camminano allo stesso ritmo del loro padrone della terza età. In realtà si tratta il più delle volte di cani nel pieno dell’energia, infatti le reazioni padrone-cane incita quest’ultimo ad adottare alcune caratteristiche comportamentali del suo padrone. 

Attenzione alle depressioni frequenti negli anziani, che hanno un impatto sul comportamento del cane. Questo stato depressivo caratterizzato dalla variabilità d’umore è importante per la genesi dei disturbi del cane che genera un’inquietudine che si può trasformare in depressione parallela. Il trattamento della depressione del cane è all’origine di un miglioramento del proprietario ovvero il cane spinge il padrone a uscire e conversare con i suoi simili, eccellente supporto affettivo per l’anziano. 

lunedì 29 settembre 2014

Insufficienza renale nel cane e nel gatto

insufficienza renale

Premessa 
In un articolo precedente vi avevo accennato di una malattia, ovvero l’insufficienza renale, che può colpire sia noi umani che i nostri amati Pet  (sia cane che gatto). Vediamo di cosa si tratta:

Cosa sono I reni?

I reni sono contenuti nella cavità addominale e hanno il compito di filtrare il sangue ed eliminare sostanze tossiche e scorie. Il risultato della filtrazione è l’urina, che viene canalizzata attraverso gli ureteri all’interno della vescica, in seguito riversata all’esterno tramite l’uretra. Se questo non accade si parla di disfunzione, ovvero i reni eliminerebbero solo l’acqua, trattenendo nell’organismo le sostanze tossiche che inevitabilmente finirebbero nel circolo sanguigno.
Si parla di insufficienza renale quando i reni non riescono più a portare a termine la loro funzione. Ciò accade quando un certo numero di nefroni, ammalandosi, non riesce più a lavorare bene, il resto del tessuto renale cerca di compensare la carenza, ma in tempi variabili questo lavoro comporta danni irreversibili. Ci si rende conto del danno quando più dei due terzi dei nefroni non funzionano più.

L’insufficienza renale può decorrere in modo acuto o cronico. In alcuni casi d’insufficienza renale acuta (quando il tessuto renale non è stato danneggiato), è possibile la guarigione completa. Nella forma acuta i reni smettono in modo abbastanza repentino di funzionare, causando quello che viene comunemente chiamato blocco renale. E’ più facile da diagnosticare perché il cane ridurrà drasticamente la produzione di urina.
La forma cronica invece è più difficile da diagnosticare perché si manifesta in maniera progressiva. Quest’ultima forma di insufficienza porta il cane all’uremia, la condizione di presenza nel sangue di urea e altri prodotti di scarto. Le conseguenze sull’organismo sono gravissime, infatti crea problemi di anoressia, nausea e blocco totale delle vie urinarie (nella fase terminale). Il rene è un organo incapace di rigenerare, quindi i nefroni persi non possono riformarsi o rigenerarsi. Quindi un cane o un gatto con insufficienza renale cronica devono essere trattati a vita, non basta risolvere la crisi uremica e poi sospendere i farmaci, alimentazione e terapia di sostegno perché si avrà una ricaduta.
Quali sono le cause, i sintomi e la terapia?
 
Le cause sono molteplici:

sabato 27 settembre 2014

Le sei cose in assoluto che chi possiede un animale ha provato.

Oggi sono 6 mesi dalla nascita di questo progetto, per questo abbiamo deciso di fare un simpatico articolo sulle sei situazioni più comuni per chi possiede un cane.



1 Il risveglio mattutino. Nell'attimo antecedente l'apertura dei nostri occhi, prima ancora che la sveglia suoni, sono già pronti li, sembra come se contassero i secondi, pronti...partenza... Viaaaa. Aperti gli occhi l'inizio dell'assalto... Un bacino in faccia, una zampa nell'occhio e la felicità infinita nei loro occhi per il semplice motivo che, finalmente, possono interagire nuovamente con noi.

mercoledì 24 settembre 2014

Un animale in appartamento è sacrificato ?

Nano
Nano
Salve signori, quest’anno ho trascorso una estate turbolenta durante la quale ho dovuto fare i conti con tante sventure.
Ad esempio il mio gattino di nome Nano,
si è ammalato di struvite, i veterinari mi avevano dato poche speranze poiché oltre ai calcoli renali c’è stato un incidente di percorso dovuto alla sua vescica che ha ceduto a causa della troppa urina, ma fortunatamente è andato tutto per il meglio.
Un’altra disgrazia si è abbattuta sulla mia piccola nonnaGiada,
che soffre d’insufficienza renale (che vi spiegherò in un altro post). Per il momento sta bene, anche se sono ancora in ansia poiché da questa malattia non si può guarire, e per lei sarà molto difficile viste le sue già precarie condizioni di salute.
Nonna Giada
In ogni caso, tra una malattia e un’altra trascorrevo le mie ore estive con la mia splendida cagnolina di nome Emy.
Emy
Siamo andate in tutti i giardinetti dove è consentito l’ingresso ai cani e abbiamo conosciuto tanta bella gente. Ciò che mi ha colpito molto è stato il fatto che molte persone mi fermavano spesso per dirmi “secondo me i cani in appartamento sono sacrificati”. La mia risposta era sempre uguale, ovvero: “Nella mia giovane vita ho accudito tanti animali di tutte le taglie e ancora oggi me ne occupo in appartamento, posso assicurarvi che non sono sacrificati”.
A loro interessa la vicinanza di una persona, non importa di certo se sei ricco o povero, se possiedi una villa o un monolocale, a loro interessi TU.
Ho conosciuto cani che non potevano entrare in casa, ma avevano a disposizione un giardino enorme, alcuni di loro giovanissimi che non avevano più voglia di giocare, i loro padroni li vedevano solo all’ora del pasto.
E mi domando, che vita è quella?
Non giocavano, non rompevano nulla, erano come dei soprammobili in giardino. Forse è questo il motivo per il quale quelle persone non riuscivano ad affezionarsi ai propri cani, non li vedevano mai!
Per concludere…
Se hai un giardino tanto meglio, altrimenti tieni il più possibile il tuo piccolo amico con te, vivi con lui, gioca ed esci con lui. Questo contribuirà a non farlo sentire sacrificato. L’importante è che il padrone sia educato e sappia come educarlo.
Se lo tieni in casa, dovrà certamente ricevere ordini ed istruzioni, così come con un bambino , anche lui deve avere regole di comportamento (mi auguro per il suo bene che non lascerete da solo in cortile). Poi ci sono quelli che lasciano gli animali in balcone, e vi giuro che ho visto gatti chiusi fuori giornate intere, senza mai poter entrare. Il gatto sembra un animale diffidente, ma non è così. I miei due micetti, quando non ero in casa per lungo tempo, non facevano altro che vagare per l’appartamento e quando non mi trovavano iniziavano a piangere e riuscivano a rilassarsi un po’ soltanto al mio ritorno, saltandomi in braccio e “sgridandomi” (miagolando).
Ora, perchè lasciare un animale da solo in giardino o fuori se voi siete in casa? Che ne pensate? Non va “vissuto” un cane o un gatto? La parte bella è appunto averlo tra i piedi e per me è anche dormire e risvegliarmi con loro accanto.

Forse sono io la pazza! Spero che mi diciate cosa ne pensate in merito, un bacio!

lunedì 22 settembre 2014

Adottami, annunci di cani abbandonati in tutta Italia

Infografica pagina facebook Adottami
Infografica pagina facebook Adottami


Tante anime cercano casa .
Aiutateci nella ricerca.
Tante storie tristi possono trovare 
un lieto fine,
anche grazie a voi,
con condivisioni,
o
meglio ancora con adozioni.



domenica 21 settembre 2014

Struvite nel gatto

calcoli renali

SINTOMATOLOGIA
I sintomi variano dal cambiamento di comportamento: 

-Dolore addominale;
-Rifiuto del cibo;
-Irrequietezza.

Il gatto tende a leccarsi i genitali con insistenza assumendo posizioni anomale per urinare. Solitamente  il proprietario si accorge che il gatto entra ed esce dalla lettiera facendo ripetuti tentativi (caratterizzati da sforzo e dolore)  tendendo a sporcare fuori dall’ apposita sabbia e pur mettendosi in posizione il quantitativo di urina emesso è esiguo o totalmente nullo.

L’urolitiasi da struvite si verifica in urine soprasature in presenza di magnesio ammonio fosfato.
Il trattamento per gli uroliti da struvite prevede la rimozione chirurgica o la dissoluzione con la dieta. La scelta dipende da molti fattori, in ogni caso sarebbe sempre bene utilizzare il metodo meno invasivo possibile. Gli interventi devono essere mirati al ripristino della normale funzionalità, se c’è ostruzione la terapia prevede un trattamento d’urgenza atto al ripristino della normale pervietà (ogni intervento è diverso e valutato secondo le condizioni del soggetto) e per evitare possibili recidive sarà il veterinario ad impostare una terapia dietetica a lungo termine. Una dieta fortemente acidificante che induce la formazione di urine con PH 5,5-6 e che ha un contenuto limitato di magnesio, proteine e fosfati è molto efficace nel promuovere la dissoluzione dei calcoli di struvite e questo, solitamente, si verifica in un arco di tempo compreso tra 2 e 9 settimane. L’uso della dieta non è raccomandato per tempi più lunghi.
Una dieta che induce la formazione di urine con PH intorno al 6,2-6,3 (simile a quella dei gatti che in natura si nutrono di roditori) è molto efficace durante il mantenimento nel prevenire gli uroliti di struvite e può essere utilizzata per lungo tempo (anche per sempre).
La dieta umida deve sempre essere consigliata e preferita rispetto a quella secca. E’ bene non
utilizzare diete fortemente acidificanti e per lunghi periodi nei gatti anziani perché possono aggravare
l’insufficienza renale, provocare acidosi metabolica e perdita di densità ossea  aumentando il
rischio di urolitiasi da ossalati.

CONSIGLIO

Fornire cibo umido comporta un aumento notevole dell’acqua assunta dal gatto in una giornata con il conseguente aumento del volume urinario e una diminuzione del peso specifico. Questo permette ai solutidi rimanere in sospensione e di evitare che ci sia una aggregazione spontanea con la conseguente formazione di uroliti. Il gatto alimentato solo con cibo secco, nonostante beva di più rispetto a quello alimentato con cibo umido, non arriva mai ad assumere giornalmente lo stesso quantitativo di acqua di un gatto che mangia solo umido e la sua produzione di urina giornaliera è esattamente la metà .

N.B. questa è una patologia molto seria che se non presa in tempo può portare alla morte, di conseguenza , individuati i primi sintomi bisogna  portare il proprio animaletto dal veterinario. Non si consigliano cure fai da te.

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